L'unica nostra salvezza sta nell'uso di energia prodotta da fonti rinnovabili (vento, sole, acqua), che non si esauriscono e che quindi non raggiungeranno (come invece succede e succederà sempre più con fonti quali carbone, petrolio, gas e uranio) prezzi proibitivi, dovuti ad un eccesso di domanda rispetto alla carenza di offerta.
Economia verde, quindi. Ma non solo economia. Quello che ci aspetta nei prossimi anni, pena la criticità delle condizioni di vita sul nostro pianeta, è infatti una vera, totale rivoluzione energetica, ambientale, culturale. Una rivoluzione verde.
Le energie rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono esauribili nella scala dei tempi umani e di conseguenza, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Le energie rinnovabili più famose sono probabilmente l'energia eolica, l'energia solare e l'energia marina.
Si definisce economia verde un tipo di analisi che oltre ai benefici economici (aumento del PIL) prende in considerazione i danni ambientali (che spesso diminuiscono anche il PIL) prodotti dall'estrazione delle materie prime, dal loro trasporto e trasformazione in energia, della loro manifattura in prodotti finiti ed infine del possibile riciclaggio o danno ambientale che produce la loro eliminazione definitiva.
Sotto il nome di risparmio energetico vanno diverse tecniche adatte a ridurre i consumi d'energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane. Il risparmio può essere ottenuto sia modificando i processi in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente o anche mediante l'auto produzione.